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Il processo di fusione dei comuni di Rossano e Corigliano deve andare avanti

Il  nostro territorio negli ultimi anni ha registrato un significativo arretramento delle condizioni economico, sociali e di vita della gente. A partire dalle deficienze in materia di politica sanitaria che ci ha privato dell'esistente per darci  solo la "speranza" dell'ospedale unico, per continuare con quella dei trasporti pubblici, delle infrastrutture, dei servizi in generale e per finire a quella della tutela della legalità con la soppressione del tribunale di Rossano.

In un tessuto sociale debole quale il nostro tutto questo ha degli effetti devastanti. In tutto questo noi scontiamo il punto di debolezza che il nostro territorio viene visto come più piccoli comuni singoli. Ignorando così di fatto che ormai nel nostro territorio esiste l'area vasta della Sibaritide che conta più di 200.000 abitanti e Rossano e Corigliano, già di fatto uniti nei rapporti sociali ed economici, contano 80.000 abitanti. Anche per la Regione Calabria e per il Governo Nazionale l'area vasta della Sibaritide semplicemente non esiste. Tant'è che si è avuto un arretramento anche rispetto all'area urbana se è vero, come è vero, che il QTRP ( Quadro territoriale paesaggistico regionale) ci  classifica come " centri di media dimensione "  escludendoci così di fatto dalle nuove risorse comunitarie e quindi esprimendo la chiara volontà di impedire qualsiasi forma di  decollo socio-economico. La risposta a tutto ciò non può venire dalla battaglia singola per ogni questione, che pure si deve fare, ma da una strategia complessiva che trasformi il punto di debolezza in punto di forza. Se vogliamo invertire la tendenza e fermare questo declino non abbiamo alternative: LA FUSIONE DEI DUE COMUNI DEVE ESSERE ACCELERATA E PORTATA A TERMINE IN TEMPI BREVI. All'inizio dell'anno è stato lanciato alle due amministrazioni, da parte delle Associazioni e dei partiti politici presenti sul territorio,  l'appello di dare via all'iter di fusione dei  due comuni.  In questa direzione le due amministrazioni sono ferme, sono passati sei mesi ed al di là di alcune esternazioni NULLA E' STATO FATTO, salvo poi recriminare per ogni ingiustizia subita.  Il territorio non può aspettare. La fusione dei due comuni rappresenta un effetto dirompente in tutte le dinamiche sopra richiamate e toglierebbe " ogni alibi" ai burocrati ed alle lobby che remano contro il nostro territorio. Il Partito Democratico convinto che questa è LA SOLUZIONE PRINCIPALE ALLE NOSTRE PROBLEMATICHE chiederà alle due Amministrazioni la convocazione dei due consigli comunali per iniziare in maniera veloce l'iter di fusione dei due comuni che, tuttavia, è in realtà cominciato da tanto tempo. Ormai il Lenzuolo fra Rossano e Corigliano non esiste più . Dobbiamo dire che la realtà, ancora una volta è andata più avanti della politica: le due comunità ormai si sentono davvero vicine e amiche.  Come Partito Democratico ci impegneremo  a seguire questo progetto, che deve partire immediatamente e che, se i nostri concittadini lo vorranno approvare, porterà i comuni di Rossano (38000 abitanti) e Corigliano  (40000 abitanti) a fondersi, creando un unico nuovo comune di circa 80.000 abitanti, uno dei comuni più grandi della Calabria. Dimensione ottimale per economie di sistema e buone condizioni di vita. Una sfida che ha come obiettivo quello di invertire la tendenza che, con la scusa  di  risparmiare soldi pubblici, nel nostro territorio vengono soppressi  servizi primari.  Ma anche di creare nuove opportunità di crescita e sviluppo offerte da un territorio più ampio che potrà essere ripensato, assieme, a partire dal redigendo PSAC che si trova a dover fare scelte di importanza fondamentale: impostare lo sviluppo e il benessere dei prossimi decenni riorganizzando un territorio che, unito, potrà trovare ulteriori punti di forza. IL FUTURO DELLA  SIBARITIDE PASSA DA QUI. Un percorso da chiudere in tempi brevi: dopo aver approvato  le deliberazioni dei consigli comunali fare subito il referendum consultivo e, in caso di esito positivo, far approvare prima possibile dal Consiglio Regionale la legge provvedimento istitutiva del nuovo Comune. L'unione di Rossano e Corigliano è la soluzione migliore da cui partire per la risoluzione dei nostri problemi, ma ciò non impedisce in futuro di valutare ulteriori  possibilità aggregative, con Crosia e Cassano, o con altri comuni ancora per determinare anche nel nostro territorio una Città Metropolitana.
Il segretario PD Rossano
Francesco Madeo

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