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La nuova Corigliano-Rossano vuole cambiare davvero

Una volta prima che l’amico Flavio Stasi iniziasse a fare politica attiva locale, mentre io mi occupavo del WWF, lui mi confidò il suo progetto di impegno politico attivo per il comune di Rossano( ancora le due città erano divise) . Lui da militante di estrema sinistra , io da ambientalista militante e insieme condividevamo le battaglie in difesa del nostro territorio( ad esempio la lotta contro le discariche legali e illegali): gli espressi la mia perplessità circa la possibilità che lui potesse con successo aspirare a governare la città di Rossano, 

inquantochè io pensavo che le vecchie abitudini della politica clientelare fossero ormai così radicate nel tessuto cittadino da sconsigliare un impegno politico attivo per uno come lui che rifiutava la vecchia politica e le lobby degli amici degli amici.. Ebbene a distanza di molti anni devo ricredermi completamente: la nuova città di Corigliano-Rossano questa volta ha veramente deciso di lasciarsi alle spalle il passato della vecchia politica. Lo dimostrano sia le migliaia di voti conquistati dalle liste di Flavio Stasi, sia i circa quattromila cittadini che pur votando altre liste hanno scritto il suo nome come candidato a sindaco, esprimendo così il voto disgiunto, libero dal voto al parente, all’amico cui si è data la preferenza, ma si è preferito scegliere il sindaco che più di tutti vuole cambiare il modo di fare politica, lasciandosi alle spalle le clientele, i piccoli piaceri e la politica del voto di scambio. I miei complimenti al popolo della nuova città. Sono certo che al ballottaggio questo sentimento profondo di cambiamento troverà espressione compiuta in una grande vittoria di Flavio Stasi, che segue la grande affermazione del movimento cinquestelle del 18 marzo 2018( oltre il 52% dei consensi), e la inferiore , ma sempre vittoriosa competizione elettorale per lo stesso movimento avvenuta nelle elezioni europee di pochi giorni fa dove pur regredendo mantiene il 32% dei consensi dei cittadini coriglianorossanesi confermandosi il primo partito. Tutto questo significa ormai che il popolo ha maturato una cosciente volontà di una nuova politica. Voglio ricordare all’amico Flavio quelle che sono le sfide ardue che dovrà affrontare una volta che sarà eletto sindaco:
Primo. avere una politica che decida finalmente di far camminare questo territorio sulle sue gambe senza il controllo oppressivo della città di Cosenza e di nessun altro. Una classe politica che cominci a far dialogare le forze sociali ed economiche della città e a proporre soluzioni basate sulla valorizzazione del nostro territorio.
Secondo. Far crescere l’organizzazione sociale della città sotto il profilo culturale . Dobbiamo investire su chi ha studiato nelle migliori università perché restituisca al nostro territorio soluzioni moderne, basate sull’innovazione tecnica e culturale e sulla base di questo si delineino le soluzioni migliori per lo sviluppo della città( in senso urbanistico, architettonico, dei servizi sociali , istruzione, scuole , trasporti ecc.) . Quindi no a cementificazioni selvagge che riproporrebbero solo una ulteriore dequalificazione del patrimonio urbanistico e sì a soluzioni nuove e moderne ecocompatibili per tutti i problemi del territorio, affidate anche all’intelligenza dei nuovi giovani laureati.
Terzo : risanamento del territorio. Ci sono una serie di problemi aperti eredità di un recente sviluppo caotico e impetuoso che si è avuto nelle due città senza una programmazione dei servizi e di quanto è necessari per un vivere ordinato e civile. Primo tema: l’abusivismo diffuso. Occorrerà programmare forme moderne di riqualificazione urbana, in cui i cittadini siano chiamati a fare la loro parte collaborando con l’opera di risanamento. E mi riferisco non solo agli edifici o alle zone abusive, ma agli allacci idrici, alle reti fognarie e quant’altro. per i rifiuti: qui va pensato un sistema autonomo di gestione dei rifiuti, basato sulla raccolta differenziata e su impianti che la servano e sul riciclaggio nonché la diminuzione dei rifiuti stessi. Quindi un impianto moderno di gestione dei rifiuti al servizio della raccolta differenziata che non debba chiedere niente a nessuno e una politica di raccolta differenziata spinta tra i cittadini e di regole precise da rispettare per tutti. La messa insicurezza idrogeologica è una sfida che la città deve vincere con un piano moderno di messa in sicurezza delle aree più vicine ai corsi d’acqua , superando l’attuale fase di incertezza che vede il nostro territorio alla mercè degli eventi metereologici estremi, sempre frequenti.
Quarto . Una politica di sviluppo del territorio che ne valorizzi tutte le potenzialità. questione dei trasporti: dialogare col governo per avere nel giro di pochi anni un collegamento superstradale moderno a 4 corsie col sistema viario nazionale e con l’aeroporto di Crotone e gli altri aeroporti. Secondo avere una modernizzazione effettiva del trasporto ferroviario con treni collegati col resto d’Italia, con l’autonomia del porto da Gioia Tauro, in modo da realizzare il collegamento con la ferrovia e in prospettiva col raddoppio della ferrovia jonica( obiettivo questo che si può ottenere con l’unità politica con Crotone, Catanzaro, Soverato Siderno e Locri e Reggio Calabria). Migliorare il sistema di assistenza socio-sanitaria riqualificando le strutture ospedaliere in attesa della realizzazione di un nuovo ospedale( per il quale è necessaria una maggiore forza politica regionale ). Sviluppare la promozione turistica del territorio e l’associazionismo tra le imprese turistiche, o quantomeno una forma di politica integrata che privilegi il turismo marino, montano e nei centri storici, e il dialogo con tour operator internazionali non solo europei, ma anche asiatici. Migliorare il sistema scolastico riqualificando gli edifici esistenti e promuovendo nelle scuole la conoscenza e la valorizzazione del territorio.
Quinto ; avere una macchina amministrativa moderna . Naturalmente l’unione dei due comuni comporterà nel tempo una mescolanza delle competenze amministrative maturate nel dopoguerra. Ci si doti invece di funzionari preparati nel loro lavoro, in grado di rispondere a tutte le esigenze della modernità, sia valorizzando le migliori competenze già presenti sia con un rinnovo anche generazionale e la comparsa di figure nuove adatte alla soluzione dei problemi territoriali e con una maggiore attenzione alla continua riqualificazione del personale con forme di aggiornamento continuo. Inoltre il comune deve predisporre forme di dialogo coi cittadini per il rispetto delle regole, col personale comunale formato a questo, ma anche per una crescita equilibrata della città. L’utilizzo della tecnologia digitale può favorire la partecipazione dei cittadini al ,miglioramento della nostra città.

Si tratta di sfide importanti e impegnative che richiedono la collaborazione di idee, competenze, intelligenze che certamente il nuovo sindaco saprà ricercare ripercorrendo vie nuove per la soluzione di questi problemi tuttora aperti nel nostro territorio. I migliori auguri per questa nuova avventura intrapresa dal giovane Flavio Stasi forte di una maturazione nelle istituzioni che ha avuto modo di effettuare dall’interno delle istituzioni comunali come consigliere di opposizione.
FABIO MENIN

 

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