Riunione direzione Confial territoriale di Rossano

La Confial (Confederazione Italiana Autonoma lavoratori) territoriale di Rossano si è riunita per una disamina delle principali problematiche. Sono state passate in rassegna una serie di tematiche, tra le quali quelle relative al personale ed in particolare il processo di stabilizzazione degli ex LSU/LPU (da ricordare che nella sola Rossano sono interessati circa 150 lavoratori e lavoratrici), 

anche a seguito dell’ultimo incontro presso il Dipartimento lavoro della regione Calabria, dove la Confial ha partecipato con il suo massimo dirigente Benedetto Di Iacovo e nel quale incontro è stata ribadita la volontà della regione di procedere in direzione della legge regionale di stabilizzazione, già verificata e concordata con il Ministero della Funzione Pubblica e per la qual cosa ormai si attende solo la pubblicazione del DPCM operativo. Attenta e minuziosa l’analisi sul processo di fusione dei due Comuni e sulle necessarie armonizzazioni che dovranno riguardare le politiche del personale. La Confial ha evidenziato, però, che sino alla nomina dei Commissari nessuno, soprattutto le sigle sindacali, dovranno attivare azioni che tendono a limitare le azioni e le politiche in corso delle singole amministrazioni, in particolare quelle riguardanti il personale. In tale direzione oltre ad essere inaccettabile, risulta patetica l’azione di alcune sigle sindacali che in questi giorni hanno cercato incontri ad amministrazioni che sono alla fine del loro percorso e che, come nel caso di Corigliano, risultano essere tra quelle Amministrazioni che prima lasciano meglio è, non fosse altro che per le loro stesse contraddizioni ed inefficenza.Anche in riferimento alla procedura concorsuale per la copertura del posto vacante del dirigente affari Istituzionali, cosa indispensabile ed utile per l’Ente, diventa inaccettabile questa ritardata attenzione, soprattutto se si tiene conto che detta procedura risulta essere già impegnata nella programmazione triennale espletata anche dal Comune di Rossano così come in quello di Corigliano (e qui mai contestata, nonostante sia il Comune che non ha proceduto alla contrattualizzazione degli ex LSU/LPU) con conseguente assunzioni, anche in difformità di legge. Trattasi, considerando il solo Comune di Rossano, di un Ente composto da sette settori di cui tre soli coperti e quattro vacanti. La procedura ex art. 110 TUEL rientra nella programmazione triennale di fabbisogni di personale per l’anno 2017, è stata preventivamente concertata con le OO.SS. (CGIL compresa), è corredata del parere favorevole del Collegio dei revisori; il relativo bando che la approva riporta il visto di regolarità contabile del dirigente del settore finanziario; inoltre, è bene ricordarlo, la programmazione triennale anno 2017 del Comune di Rossano, che comprende anche la procedura ex art 110 TUEL, è precedente alla fusione, prescinde da quest’ultima e non impegna assolutamente risorse contabili della fusione, così come avvenuto parallelamente nel Comune di Corigliano. Anzi c’è da dire che proprio in vista della fusione diviene ancora più opportuna!!! La stessa procedura è stata esperita -ricorda Confial- ben due volte in passato (dirigenti reclutati dottor Angelo Maria Savazzi e Domenico Costarella) dall’allora sindaco Antoniotti. Anzi vi è di piu!!! Mentre in passato le vacanze dirigenziali erano tre, oggi sono aumentate a quattro. Motivo in più per procedere speditamente e senza indugio alcuno.Illogico e assurdo appare, quindi, il ricorso al Prefetto. Confial, quindi, invita l’amministrazione comunale a completare l’iter in corso, onde evitare di ingessare l’azione amministrativa dell’Ente, perché non si può privare l’unico Ente che ha la Dirigenza (si ricorda che il Comune di Corigliano ne è priva per responsabilità degli amministratori che si sono succeduti nel tempo) di queste indispensabili figure, delle quali si registra una carenza cronica, proprio nell’ottica del Comune unico, dove bisogna superare la logica del campanile e ragionare con quella della efficienza, professionalità, buoni servizi. Patetico ed ancora inaccettabile il tentativo di ergersi a paladini (ritardati) come fa la cgil ed altre sigle confederali su tematiche delicate e importanti quali quelle relative alla contrattualizzazione degli ex lsu lpu comunali di Rossano, nel mentre trescano per impedire il voto della elezione delle RSU proprio ai lavoratori contrattualizzati a tempo determinato ex LSU/LPU. Così come, fermo restando il diritto di ciascuna sigla di chiedere incontri, grave è che le due amministrazioni nell’incontrare la sola Cgil per discutere di dotazione organica e delle strutture organizzative, possano pensare di assumere, automaticamente, decisioni in tal senso, dimenticando che il luogo deputato è il tavolo della contrattazione e quindi quella decentrata e la concertazione con tutte le sigle. Inqualificabile, poi, la posizione del sindaco del comune di Corigliano, tra l’altro contraddittoria nei confronti di procedure programmate ed impegnate nel 2017 nei confronti delle quali a pochissimi giorni di distanza si esprime con affannosi contraddittori, quando dopo avere mandato a casa ex lavoratori LSU/LPU, tenta di raccattare nuovi lavoratori precari a costo zero. Quel sindaco deve sapere che tutti quei Comuni che non hanno contrattulizzato ex LSU/LPU, non potranno mai più accedere a finanziamenti e a utilizzo di lavoratori dei bandi della regione, anche in riferimento a quei lavoratori percettori di sussidi in deroga. Su tutte queste problematiche Confial, tra le prime organizzazioni nel Comune di Rossano, invita l’Amministrazione a procedere in direzione delle attività concorsuali già espletate, al fine di completare il processo di riorganizzazione dell’Ente sul versante della Dirigenza.

 

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