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Rodotà, figlio di Calabria e «difensore dei diritti»
Scritto da Calabria Ora   
Lunedì 06 Ottobre 2008 17:50
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Ieri la cerimonia, conferita la cittadinanza

La città di Rossano ha conferito la cittadinanza onoraria al professor Stefano Rodotà, presidente della Commissione scientifica dell’agenzia per i diritti umani dell’Unione europea e già presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. La cerimonia si è svolta ieri sera, in una sala rossa gremita di gente comune e numerosi rappresentanti istituzionali e autorità del territorio, presso Palazzo di San Bernardino, nel centro storico di Rossano.

 L’incontro, moderato da Giuseppe Passavanti, dirigente comunale, ha avuto il saluto e la lettura della motivazione da parte del sindaco Franco Filareto, la laudatio tenuta dal professor Giuseppe Tucci, docente di diritto privato all’Università di Bari, mentre hanno relazionato Agazio Loiero, presidente della giunta regionale della Calabria, Giovanni La Torre, Rettore dell’Università della Calabria e Mario Oliverio, presidente della giunta provinciale di Cosenza. All’inizio, le parole di elogio riferite dal sindaco all’indirizzo del presidente Rodotà, che lo ha definito «difensore dei diritti e delle libertà del cittadino ». Con l’attribuzione della cittadinanza onoraria a questo figlio di Calabria, ha concluso Filareto, «ci sentiamo più ricchi e orgogliosi di essere cittadini di Rossano, della Calabria e dell’Italia». La parola è poi passata al professor Tucci, che ha descritto la vita, le ricerche e i libri di Rodotà, che sono stati, da sempre, la testimonianza dell’importanza dell’uomo, del giurista e del politico. Sono seguite poi le relazioni del governatore Loiero, del magnifico rettore Latorre e del presidente Oliverio. Il primo ne ha elogiato il valore e l’aspetto dell’uomo politico, invitandolo, quale «studioso e difensore dei diritti» ad essere una «voce in difesa dei diritti sanciti dalla Costituzione che sono –ha aggiunto- ogni giorno sempre più flebili»; il secondo, invece, ha ricordato la sua storica relazione tenuta in occasione dell’anno accademico all’Università della Calabria nel 2005, e ne ha elogiato la figura di «figlio della Calabria che la onora nel mondo»; ultimo tra i relatori, il presidente Oliverio ha riconosciuto l’importanza del riconoscimento della cittadinanza onoraria perché «con questo atto riportiamo in Calabria un figlio illustre e un uomo importante per la rinascita della nostra Regione ». Felice e enormemente soddisfatto, infine, ha preso la parola Stefano Rodotà. Dopo aver parlato, a tutto campo, delle realtà che oggi circondano il tema dei diritti fondamentali, soprattutto alla luce delle profonde trasformazioni che stanno avvenendo nel mondo, ha affermato la necessità di rispettare i diritti fondamentali e di riconoscerli a tutti, e non solo a quelli dei Paesi privilegiati.

 GIUSEPPE COSENZA

 


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